Stai pensando al piercing al setto nasale, ma ti spaventa l’idea dell’ago che attraversa la cartilagine del naso? Abbiamo una buona notizia: se il piercing viene eseguito correttamente, l’ago non tocca affatto la cartilagine. Questo è uno dei malintesi più comuni su questo piercing – e il motivo per cui molte persone ne hanno paura inutilmente. In questo articolo spieghiamo cosa viene forato esattamente, quanto fa male, come avviene la guarigione e se è possibile nascondere il piercing al capo.
Il setto nasale in breve: i fatti più importanti
| Caratteristica | Dettagli |
|---|---|
| Cosa viene forato | Una sottile membrana sotto la cartilagine (“sweet spot”), non la cartilagine stessa |
| Dolore | 5-6 su una scala da 10, molto breve – dura una frazione di secondo |
| Guarigione iniziale | 2-3 mesi |
| Guarigione completa | 6-8 mesi |
| Gioielli iniziali | Ferro di cavallo, titanio G23, spessore 1,2, diametro 8 mm |
| Si può nascondere? | Sì – il ferro di cavallo va ruotato con le estremità rivolte verso l’alto, ma solo dopo la guarigione |
Cosa perfora realmente il piercer nel setto nasale
Questa è la parte più importante di questo articolo. Tra le due cartilagini del setto nasale si trova una stretta striscia di tessuto molle, proprio vicino al bordo del naso. I piercer la chiamano “sweet spot” ed è proprio attraverso di essa che passa l’ago. La cartilagine rimane intatta.
Da questo unico fatto derivano due cose. Innanzitutto, il dolore è molto minore di quanto tutti si aspettino, perché il tessuto molle reagisce in modo diverso dalla cartilagine. In secondo luogo, il setto nasale guarisce più rapidamente rispetto ai tipici piercing alla cartilagine dell’orecchio, che richiedono anche un anno.
C’è però anche il rovescio della medaglia. In alcune persone lo «sweet spot» può essere molto stretto o spostato, e il setto può essere storto. Un piercer esperto se ne accorgerà durante la valutazione anatomica. Se l’ago colpisce la cartilagine invece dello “sweet spot”, il piercing sarà molto più doloroso, impiegherà mesi a guarire e potrebbe risultare storto. Ecco perché, nel caso del setto nasale, la scelta della persona che esegue l’intervento è più importante che per qualsiasi altro piercing al naso.
- Valuta l’anatomia prima dell’intervento: tocca il setto nasale, verifica la larghezza e la posizione dello “sweet spot”.
- Utilizza un ago, non una pistola: la pistola è inaccettabile per il setto nasale – ne parliamo nell’articolo “Pistola o ago?”.
- Dispone degli strumenti adeguati: i professionisti utilizzano pinze speciali per il setto nasale, che stabilizzano il tessuto e tracciano il percorso dell’ago.
- Sa dire di no: in caso di anatomia atipica, un piercer onesto dirà «no» piuttosto che correre rischi.
Quanto fa male il piercing al setto nasale?
Su una scala da 1 a 10, il piercing al setto nasale si colloca all’incirca al livello 5-6, ma questo numero non dice molto senza un contesto. La cosa fondamentale è che il dolore dura letteralmente una frazione di secondo, il tempo necessario all’ago per attraversare il tessuto. La maggior parte delle persone lo descrive come una sensazione acuta e intensa che finisce prima ancora di iniziare davvero.
C’è però una cosa che vale la pena sapere in anticipo: gli occhi inizieranno a lacrimare e non potrai farci nulla. Si tratta di un riflesso nervoso, non di pianto né di un segno di dolore. Molte persone descrivono anche la necessità di starnutire. Entrambi i sintomi scompaiono nel giro di una decina di secondi, ma possono sorprenderti se nessuno te ne ha parlato prima.
Nei giorni successivi il setto nasale di solito non fa molto male. A volte è sensibile al tatto e quando ti soffi il naso – e sono proprio queste due situazioni, non l’intervento in sé, a rivelarsi in pratica le più fastidiose.
Come avviene la guarigione del setto nasale
La guarigione iniziale richiede solitamente 2-3 mesi, mentre quella completa va da sei a otto mesi. È più veloce rispetto alla maggior parte dei piercing alla cartilagine dell’orecchio, che abbiamo confrontato nella tabella dei tempi di guarigione. Ciò è dovuto proprio al fatto che il canale attraversa tessuto molle.
Parliamo francamente di due aspetti di cui nessuno avverte in anticipo. Il primo riguarda le crosticine e le secrezioni: all’interno del naso l’ambiente è umido, quindi attorno al piercing si accumulerà del liquido linfatico essiccato. È normale nelle prime settimane. La seconda è l’odore caratteristico, che può manifestarsi anche in caso di corretta guarigione. Deriva dalla combinazione di umidità, pelle morta e secrezioni all’interno del canale stretto. Non indica un’infezione e scompare dopo un regolare risciacquo con soluzione fisiologica.
- Non ruotare l’orecchino verso l’alto nelle prime settimane. Ogni spostamento del gioiello nel canale danneggia il tessuto appena formato.
- Non soffiare il naso con forza. Fallo delicatamente, una narice alla volta.
- Non usare acqua ossigenata né alcol denaturato. Seccano e irritano la mucosa.
- Non cambiare il gioiello da solo prima che siano trascorsi 2-3 mesi. Il canale in questa zona si richiude molto rapidamente.
È possibile nascondere il piercing al setto nasale?
Sì, ed è proprio questa caratteristica a rendere il piercing al setto nasale il più popolare tra chi lavora in ambienti con un codice di abbigliamento formale. Il segreto sta nella forma del gioiello.
Il piercing a ferro di cavallo va semplicemente ruotato con le estremità rivolte verso l’alto e nascosto all’interno del naso. Dall’esterno non si vede nulla e l’operazione richiede pochi secondi. Questa soluzione funziona solo con il piercing a ferro di cavallo: un clicker o un cerchio chiuso non possono essere ruotati.
Tre avvertenze di cui bisogna parlare onestamente. Innanzitutto, questo trucco non va applicato su un piercing fresco: è meglio aspettare almeno quei 2-3 mesi di guarigione iniziale, altrimenti si irrita il canale e si allunga l’intero processo. In secondo luogo, con diametri più grandi, la forma a ferro di cavallo potrebbe essere leggermente percepibile nel naso. In terzo luogo, le palline sono visibili a chi guarda da una certa angolazione: «invisibili» in questo caso significa «invisibili durante una normale conversazione», non «assolutamente impercettibili».
Quale piercing per il setto nasale scegliere?
Per un piercing appena fatto, il piercer di solito applica un anello a ferro di cavallo in titanio G23. Non un clicker: la sua cerniera e il profilo più spesso ostacolano la guarigione, e indossarlo richiede un movimento che irrita il canale.
Lo spessore è solitamente di 1,2 mm. Il diametro iniziale è per lo più di 8 mm, con un margine per il gonfiore. Una volta guarito, molte persone passano a una misura adatta al proprio naso: come misurarla, lo spieghiamo nella guida alle misure.
- Ferro di cavallo: la scelta più versatile. È adatto a un piercing recente, può essere ruotato e nascosto ed è il più economico. I modelli con filettatura interna sono più delicati sul canale rispetto a quelli con filettatura esterna.
- Clicker: il più appariscente, ma solo per un setto completamente guarito. In questa categoria troverai modelli decorati, ad esempio il clicker “Lacrima” con zirconi.
Per un setto nasale appena forato, usa esclusivamente titanio implantare. La mucosa nasale è costantemente umida e l’umidità accelera il rilascio dei metalli dalla lega. Sono le condizioni peggiori possibili per gioielli economici di provenienza sconosciuta: ti spieghiamo il perché nel nostro articolo dedicato all’esistenza o meno degli orecchini ipoallergenici.
Cura del setto nasale passo dopo passo
- Sciacqua con soluzione fisiologica 2 volte al giorno. Il modo più comodo è utilizzare uno spray o una garza sterile imbevuta di soluzione: troverai questi prodotti nella categoria «cura».
- Ammorbidisci le crosticine, non grattarle via. Applica una garza imbevuta per alcune decine di secondi, poi rimuovila delicatamente.
- Non toccate l’orecchino senza motivo. Ogni contatto con le mani sporche comporta il rischio di irritazioni e formazione di granulomi.
- Fai attenzione ai cosmetici. Fondotinta, creme e profumi non devono entrare in contatto con il foro appena praticato.
- Torna dal piercer dopo 2-3 mesi. Valuterà la guarigione e, se necessario, sceglierà il gioiello definitivo.
Domande più frequenti
No. Un piercing eseguito correttamente attraversa una sottile membrana sotto la cartilagine, chiamata “sweet spot”. Se l’ago colpisce la cartilagine, il piercing fa più male, guarisce molto più lentamente e spesso risulta storto.
Si tratta di un riflesso nervoso causato dall’irritazione della zona nasale, non di una reazione al dolore. Il lacrimare cessa dopo una decina di secondi e si verifica nella maggior parte delle persone, indipendentemente dalla loro tolleranza al dolore.
L’odore caratteristico è talvolta una conseguenza naturale del processo di guarigione e non indica la presenza di un’infezione. Deriva dalla combinazione di umidità, pelle morta e secrezioni linfatiche all’interno di un canale stretto. Il risciacquo regolare con soluzione fisiologica lo elimina.
Al più presto al termine della fase iniziale di guarigione, ovvero dopo 2-3 mesi, e solo se il piercing è completamente guarito. Ruotarlo prima irrita il canale e prolunga la guarigione.
Non necessariamente, ma richiede una valutazione da parte di un piercer esperto. In presenza di un setto nasale deviato, l’orecchino può sembrare storto anche se il piercing è stato eseguito correttamente: è bene saperlo prima dell’intervento, non dopo.
Riepilogo
Il piercing al setto ha la reputazione di essere più doloroso di quanto non sia in realtà e più comodo di quanto la sua visibilità possa suggerire. Il piercing richiede solo un attimo, guarisce più velocemente della cartilagine dell’orecchio e, grazie al fermaglio a ferro di cavallo, può essere nascosto quando la situazione lo richiede. Tutto il resto si riduce a due decisioni: un buon piercer e del titanio di qualità per iniziare.
- L’ago passa attraverso lo «sweet spot», non attraverso la cartilagine
- Il dolore dura una frazione di secondo, il lacrimare degli occhi è un riflesso, non piangere
- Guarigione iniziale: 2-3 mesi; completa: 6-8 mesi
- Per un piercing fresco, usa un ago a ferro di cavallo, mai un clicker
- Solo titanio G23: la mucosa rappresenta l’ambiente più ostile per la lega
- Il piercing a ferro di cavallo può essere ruotato verso l’alto e nascosto, ma solo dopo la guarigione
- L’odore e le crosticine nelle prime settimane sono una parte normale del processo
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Scopri gli orecchini per il setto nasaleQuesto articolo ha carattere puramente informativo. Sarà il piercer, dopo aver valutato il tuo setto nasale, a decidere se la tua anatomia consente l’inserimento di un piercing al setto e quale sia la misura giusta del gioiello. La consulenza è solitamente gratuita e vale la pena approfittarne prima di prendere una decisione.